QUATTRO CHIACCHIERE CON

FABIO PILOTTI

QUATTRO CHIACCHIERE CON…FABIO PILOTTI

Fabio Pilotti primo portiere del Franciacorta FC

“ Sì!”

Quindi ti devi dare da fare…

“Quello sempre, tutti i giorni bisogna lavorare e provare a fare il meglio possibile”.

Perché hai scelto proprio questo ruolo?

“Perché da piccolo giocando ho provato in porta e mi piaceva l’idea di tuffarmi, di essere diverso dagli altri. E’ un ruolo che ho scoperto strada facendo”.

Ti tuffi senza timore, senza paura?

“Mi piace lasciarmi andare, guardare la palla senza stare a pensare …”

Che tipo di percezioni hai quando davanti a te c’è un rigorista, come fai ad intuire dove andrà la palla?

“Osservo cercando di intuire il suo movimento. Poi è anche questione di fortuna… “

Se in partita subisci un gol come riesci ad andare oltre?

“Non ci devi pensare ma mettere l’attenzione sulla palla che arriverà in seguito per fare meglio”.

Come sta andando questo campionato?

“Quest’anno dal punto mio punto di vista, nonostante dei piccoli errori la squadra sta giocando molto bene grazie anche al mister che ha delle belle idee di gioco e a livello  personale sento che anch’io sto facendo bene”.

Come viene considerato il portiere dal resto della squadra?

“Deve avere responsabilità, deve sbagliare il meno possibile, fare attenzione ai  piccoli dettagli che fanno la differenza”

Di dove sei?

“Di Mura in Val Sabbia ma vivo in Franciacorta a Zocco”.

Cosa fai oltre a giocare a calcio nella vita?

“Mi piacerebbe trovare un lavoro, anche notturno che mi permetta di guadagnare qualcosa in più”.

Che lavoro  ti piacerebbe fare?

“Quello che trovo, va bene tutto”.

Sei soddisfatto del tuo percorso sino ad ora?

“Per ora sì, a parte 1/ 2 partite, per il resto sì.”

Come  trascorri il tempo libero?

“Faccio qualche giro, magari sul lago d’Iseo, oppure sto in camera a guardare la tv, a volte vado fuori a cena.

 Da solo o in compagnia?

“Da solo e qualche volta in compagnia…a volte capita di andare a mangiare qualcosa  anche con dei  compagni di squadra”.

Che tipo di ristorante preferisci: stellati, trattorie, osterie?

“Non ho un ristorante preferito, ma mi piace il cibo che sa di casa…”

Guardi mai MasterChef?

“No, ho guardato qualche episodio però niente di più”.

Come te la cavi in cucina, due uova al tegamino le sai preparare?

 “Me la cavicchio, preparo la pasta al salmì,  ho imparato anche a fare lo spiedo…”

Qual’è la persona a cui sei più legato?

“Mio padre Paolo ”.

Che tipo di rapporto c’è tra voi?

“Mio padre mi ha sempre portato ovunque,  mi  ha fatto da allenatore, ha sempre seguito in tutto il mio percorso calcistico e mi sta ancora seguendo;  quindi sono molto affezionato a lui”.

Che musica ti piace ascoltare?

“Ascolto il rock, indie rock…mi piacciono i Nirvana , i Nomadi, Vasco Rossi, Ligabue…”

Quanti anni hai? Sogni nel cassetto?

“19. I sogni nel cassetto sono  tanti, il principale quest’anno è provare a salire in classifica, e successivamente giocare anche  in B. Quando capirò che il mio limite non lo consente resterò dove sono…”

Prima che qualcosa si concretizzi lo si deve sognare…

“Esatto, hai perfettamente ragione”.

Quali sono le caratteristiche del tuo gruppo?

“ E’ un gruppo tanto unito. Se uno  sbaglia arriva l’altro in aiuto. Ci sono i “vecchi”  con più esperienza  che aiutano molto noi giovani a vedere il particolare che non notiamo, il movimento, la visione del gioco, io provo ad imparare da loro”.

Per quanto riguarda lo studio?

“Ho fatto il primo anno all’Itis, poi ho frequentato un CFP a Brescia”.

L’ultimo libro che hai letto?

“E un libro che mi ha dato Sodinha che parla della guerra contro la fede,  è la storia della Bibbia, della creazione”.

Cosa ti ha dato questo libro?

“Mi sta facendo capire come vanno le cose, mi sta facendo riflettere sulla mia Credenza”.

FRANCA CERVENI