Quattro chiacchiere con

Gigi Scaglia

QUATTRO CHIACCHIERE CON…GIGI SCAGLIA

PER LUIGI ALBERTO SCAGLIA, CENTROCAMPISTA, IL CALCIO E’ PRIMA DI TUTTO DIVERTIMENTO.

DA PICCOLO SOGNAVI DI FARE IL CALCIATORE?

“Ha iniziato mia mamma a portarmi nella squadra del paese, ha visto che mi piaceva e da lì ho fatto le prime partite con gli amici. Subito mi ha preso l’Atalanta, però dopo due anni ho mollato perché per i miei genitori portarmi avanti e indietro da Bergamo era troppo impegnativo; in seguito mi ha preso la Voluntas ed è cominciata tutta la trafila con il Brescia”.

RICORDI LE PRIME EMOZIONI?

“E’ stato il momento più bello quello con i miei amici, mi divertivo, non pensavo ad altro…sarebbe bello tornare indietro”.

SONO LE STESSE EMOZIONI CHE PROVI ORA?

“Giocare a calcio è poi diventato il mio lavoro e un po’ il divertimento è andato scemando. Adesso sono arrivato ad un’età in cui il risultato è importante, però mi piace ancora divertirmi”.

SEI CRESCIUTO NEL BRESCIA MA HAI GIOCATO ANCHE IN ALTRE CITTA’…COME CI SI SENTE AD INDOSSARE UNA MAGLIA DIVERSA RISPETTO A QUELLA A CUI, IMMAGINO, SI SIA PARTICOLRMENTE AFFEZIONATI, COME QUELLA DEL BRESCIA?

“Era il mio sogno da bambino giocare nel Brescia, l’ho realizzato e sono contento. Poi, mio malgrado, sono dovuto andare via per una serie di vicissitudini e comunque è un’esperienza che sono contento di aver fatto”.

TRE AGGETTIVI PER DEFINIRTI COME CALCIATORE

“Mi trovi un po’ impreparato…non lo so… (sorride)”

CHE SIGNIFICA FARE SPOGLIATOIO?

“Lo spogliatoio a me piace tantissimo, fare gruppo, le battute con i ragazzi, mi piace davvero tanto”.

TI PIACE METTERE LA TUA ESPERIENZA AL SERVIZIO DEI GIOVANI?

“Mi piace dare consigli, non troppi perché poi diventa pesante. Bisogna lasciarli liberi di fare, di sbagliare, non hanno bisogno di un freno, però mi piace stare con loro e divertirmi”.

COME TI TROVI IN QUESTA SOCIETA’?

“E’ il secondo anno e mi trovo benissimo. Mi hanno accolto bene, dal magazziniere a Mario (MARIO BETTONI IL FISIOTERAPISTA), la dirigenza, il presidente. Ci fanno stare bene e speriamo di accontentarli”.

QUINDI TUA MAMMA E’ LA TUA PRIMA TIFOSA?

“Sì, era la mia capo ultras da quando ero piccolo e mi ha sempre seguito”.

MA CHE CONSIGLI TI DAVA?

“Trenta anni fa il calcio non era come adesso che è tutto più amplificato. Sì, aspiravo a diventare calciatore ma lei mi portava a giocare per farmi divertire, poi non si sa come sono diventato un calciatore professionista”.

SEI SPOSATO?

“No, sono fidanzato da tantissimi anni”.

HAI PRATICATO QUALCHE ALTRO SPORT PER PURO PIACERE?

“Mi piace il tennis e lo seguo anche in televisione”.

HAI DEGLI HOBBIES?

“Gioco con la playstation e poi vado a farmi qualche weekend con Michela (la fidanzata)”.

MUSICA, CINEMA, UN LIBRO…COSA SCEGLI?

“In questo periodo guardo le serie Tv, mi piacciono i thriller”.

QUALCHE DESIDERIO?

“Prima di tutto la salute, per me e tutte le persone, per il resto non mi manca niente”.

Franca Cerveni